Adempimenti

Credenziali Alloggiati Web: la PEC alla Questura di Milano

Novembre 2026 Aggiornato a novembre 2026 7 min di lettura
Il modulo di richiesta delle credenziali con i quattro allegati da inviare via PEC alla Questura di Milano

In breve

  • Si richiedono subito dopo la pratica SUAP, senza aspettare i codici. Le due attese corrono in parallelo: chi le somma perde settimane per niente.
  • Il modulo elenca due allegati, ma quelli effettivamente richiesti sono quattro.
  • Se la richiesta arriva incompleta non viene integrata: viene respinta, e l'attesa ricomincia da zero.
  • Va inviata da PEC. Le richieste da una mail ordinaria non vengono prese in carico.

Sono Nicla Sinisi, seguo un numero selezionato di appartamenti in affitto breve a Milano.
Se stai valutando il tuo, parliamone.

Indice dell'articolo

Di tutti i passaggi per aprire un affitto breve, questo è quello che viene rimandato più spesso. Succede perché sembra l'ultimo della fila: prima i codici, poi i portali, poi la Questura.

È l'ordine sbagliato, e costa settimane.

Perché si fa subito, non alla fine

Dopo aver presentato la comunicazione al Comune si aprono due attese che non hanno niente a che fare l'una con l'altra.

Da una parte il codice regionale, che arriva dopo che la pratica passa alla Città Metropolitana: da quattro a otto settimane.

Dall'altra le credenziali della Questura: da un paio di settimane a un mese.

Le due cose non dipendono l'una dall'altra. Se presenti la richiesta alla Questura subito dopo il SUAP, le attese si sovrappongono e finiscono più o meno insieme. Se aspetti i codici per poi chiedere le credenziali, le sommi: due mesi diventano tre.

Ed è un'attesa che non puoi scavalcare, perché senza credenziali non c'è modo legale di comunicare chi dorme in casa tua. Si arriva così alla situazione peggiore: appartamento pronto, annuncio pronto, e il calendario che resta chiuso ad aspettare una mail.

Cosa serve

Quattro cose, e due le hai già se hai fatto la pratica SUAP.

Il modulo della Questura di Milano, che si scarica dal sito della Questura.

Un documento d'identità in corso di validità: carta d'identità, passaporto o patente.

I file della pratica SUAP.

La tua PEC.

Compilare il modulo: i punti dove ci si ferma

Il modulo è una pagina, ma ha quattro punti in cui chi lo compila per la prima volta si blocca o sbaglia.

Scrivi in stampatello. È richiesto in fondo al modulo, e le richieste illeggibili vengono respinte. Non è una formalità.

Alla voce "dichiara di essere il…" il modulo elenca titolare, delegato, amministratore, responsabile, locatore, proprietario. Se l'appartamento è tuo e la pratica è intestata a te, l'opzione è proprietario.

Alla voce "tipo" si scrive Casa Vacanze, che è la categoria con cui hai aperto se sei nel percorso delle case e appartamenti per vacanze. Il campo "stelle" si lascia vuoto: non si applica.

Tre campi vanno lasciati in bianco: denominazione sociale, partita IVA e la relativa sede. Riguardano chi esercita in forma imprenditoriale. Allo stesso modo, le caselle in fondo — gestione di più appartamenti, cambio tipologia, subingresso — e il campo con il codice che inizia per MI servono a chi ha già un'utenza attiva. Alla prima richiesta restano tutte vuote.

E poi c'è il campo che conta più di tutti: l'e-mail. È lì che arriveranno le credenziali. Se ci finisce un indirizzo sbagliato, o uno che non controlli, la pratica va a buon fine e tu non te ne accorgi. Vale la pena usare la casella dedicata all'appartamento e rileggere il campo due volte.

I quattro allegati, non due

Il modulo ne elenca due. Nella pratica, quello che ci è stato effettivamente richiesto dalla Questura di Milano sono quattro documenti:

  1. Il modulo compilato e firmato
  2. Il documento d'identità
  3. Il file della comunicazione SUAP protocollata
  4. Il file MDA della pratica, insieme alla ricevuta di registrazione

Solo i primi due li produci tu. Gli altri esistono già.

E non vanno cercati nelle mail. Si scaricano dalla propria pagina personale su impresainungiorno.gov.it, alla voce delle pratiche inviate: si clicca sul numero della pratica e ci sono tutti i documenti. È un punto che fa perdere mezze giornate a chi prova a ricostruirli dalle ricevute PEC.

Tutto in PDF. Non fotografie, non immagini.

La regola da tenere a mente: se la richiesta arriva incompleta, in genere non viene chiesta un'integrazione. Viene respinta, e l'attesa ricomincia da capo. Conviene mandare i quattro documenti dall'inizio anche se il modulo ne chiede due.

L'invio

Si invia da PEC, non da una mail normale. All'indirizzo di posta certificata indicato sul modulo — se il modulo che hai scaricato ne riporta uno diverso da quello che hai letto altrove, vale quello sul modulo, perché è la versione aggiornata.

Il testo del messaggio può essere di due righe: quello che conta sono gli allegati. Nell'oggetto conviene mettere la richiesta e l'indirizzo dell'appartamento, così è identificabile.

Conserva la ricevuta di consegna. È la prova della data di invio, e serve se dopo un mese bisogna sollecitare.

Cosa succede dopo

L'ufficio verifica la documentazione e crea l'utenza. Username e password arrivano via mail, all'indirizzo indicato nel modulo.

I tempi vanno da un paio di settimane a un mese.

Quando arrivano, conviene fare subito due cose: salvarle in un posto sicuro insieme agli altri codici dell'appartamento, e verificare l'accesso al portale prima del primo ospite, non la sera del primo arrivo.

Quelle credenziali possono poi essere collegate a un gestionale, in modo che la comunicazione parta in automatico dopo ogni check-in invece di essere fatta a mano ogni volta. È il modo in cui si evita di dimenticarsene.

A cosa servono, e perché non si scherza

Le credenziali aprono il portale su cui vanno comunicati i dati di ogni persona che pernotta.

I termini sono due: entro ventiquattro ore dall'arrivo, e entro sei ore se il soggiorno dura meno di ventiquattro ore. Il conteggio parte dall'arrivo e non si ferma nei weekend o nei festivi.

E qui c'è la cosa che molti proprietari non sanno: la mancata comunicazione non è una multa amministrativa. L'obbligo nasce dall'articolo 109 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, e la violazione è sanzionata in sede penale — con arresto fino a tre mesi o ammenda, per ciascun ospite non comunicato.

Non lo scrivo per spaventare, ma perché cambia il modo in cui si tratta l'adempimento. Non è una pratica da fare quando si ha tempo: è l'unica, tra tutte quelle dell'affitto breve, che non ammette di essere dimenticata una volta.

Dove sta nel percorso

Se stai seguendo tutti i passaggi per aprire, questo è il secondo blocco, non l'ultimo: viene subito dopo la comunicazione al Comune e corre in parallelo all'attesa dei codici.

Il momento giusto per farlo è il giorno dopo aver protocollato la pratica SUAP, quando i file sono ancora sullo schermo.

Domande frequenti

Posso chiedere le credenziali prima di avere il CIR?

Sì, ed è il motivo per cui conviene farlo subito. La richiesta alla Questura si basa sulla pratica SUAP già protocollata, non sui codici.

Quanto tempo ci vuole?

Da un paio di settimane a un mese, nei casi che ho seguito. Non c'è un modo di accelerare la risposta, c'è solo il modo di non farla ricominciare da capo: mandare la richiesta completa.

Posso inviare la richiesta da una mail normale?

No. Va inviata da posta elettronica certificata.

Chi deve comunicare gli ospiti, il proprietario o chi gestisce?

L'obbligo è di chi gestisce l'accoglienza. Quando la gestione è affidata a un terzo con un rapporto formalizzato, può operare lui con le credenziali della struttura, ma la titolarità dell'utenza resta legata all'immobile e al suo titolare.

Le credenziali scadono?

La password va cambiata periodicamente secondo le regole del portale. Vale la pena verificarlo prima di un arrivo, non durante.

Fonti ufficiali

Nicla Sinisi, property manager a Milano
Nicla Sinisi

Property manager a Milano, seguo personalmente un numero selezionato di appartamenti in affitto breve, dall'annuncio agli adempimenti. Chi sono

Se stai valutando

Seguo un numero selezionato di appartamenti a Milano e accompagno i proprietari lungo tutto il percorso autorizzativo, comprese le pratiche che devono restare intestate a loro.

Prenota una call di 30 minuti →
Oppure guarda come lavoro.

Articoli correlati

Adempimenti
Aprire un affitto breve a Milano: tutti i passaggi, in ordine

SUAP, CIR, CIN, Questura, imposta di soggiorno: cosa si fa prima e cosa dopo.

Adempimenti
CIR e Ross1000: come arriva il codice, e quanto si aspetta davvero

La mail automatica, i due codici e cosa fare appena arrivano.